Il Festival Musica sull’Acqua si pregia di un Comitato Artistico d’onore formato
dal Maestro Bernard Haitink, Velasco Vitali e Guido Barbieri.

Bernard Haitink

La musica da camera è il grande amore della mia vita musicale. Il Festival Musica sull’Acqua dà l’opportunità di ascoltarla in luoghi bellissimi, suonata da giovani artisti veramente meravigliosi. Cosa potrebbe esserci di meglio?! Sono orgoglioso di farne parte e spero che il pubblico potrà condividere la gioia che questa musica mi dona.

Velasco Vitali

 Il Festival Musica sull’Acqua riesce nel riunire assieme due elementi che per l’uomo sono tanto importanti quanto “inafferrabili”, se non attraverso i sensi: l’acqua e la musica. Due entità che possiamo solo contemplare e non possedere, e che richiamano in modo molto leggero (ma diretto) il concetto di Bellezza. Diceva il medico e poeta Oliver Wendell Holmes Sr: “Fate un bagno di musica una volta o due alla settimana per alcune stagioni, e scoprirete che fa all’anima quello che l’acqua fa al corpo.” Il Festival Musica sull’Acqua, in luoghi così evocativi come quelli dello scenario del lago di Como, è per me un momento di Bellezza: terme per lo spirito.

Guido Barbieri

 A Colico, durante i giorni del festival, si ha la sensazione che tutto possa accadere. Che tra le fila di un’orchestra da ragazzi compaiano, come per miracolo, musicisti conosciuti in tutto il mondo, che tra le mura di una fortezza della Grande Guerra si incontrino un mimo arrivato da New York e uno scultore che vive sul lago di Como, che un coro di bambini suoni insieme ad un’orchestra di professionisti. Musica sull’Acqua è diventato, negli anni, un luogo prezioso di invenzione, di sperimentazione, di creazione. La dimostrazione di come una piccola comunità di musicisti, in un angolo riposto d’Italia, dotata soltanto della forza delle idee possa far arrivare la sua voce ben oltre i confini angusti di una città, di una regione, di una nazione. In una parola: ovunque!