Il luogo
L’imponente palazzo fu eretto nel 1586 dal vescovo Tolomeo Gallio. Qui il palazzo costituiva un sicuro presidio da cui il potere dei Gallio si estendeva su tutta la sponda occidentale del Lario. La sontuosa dimora fu edificata sopra i ruderi dell’antico castello di Gravedona di cui rimangono alcune tracce lungo il muraglione che cinge il parco in direzione nord. Nelle stanze riccamente decorate facevano bella mostra di sé il vasellame del Gallio e numerose tavole d’ebano e d’avorio incastonate di pietre preziose; dalle parole di Sigismondo Boldoni, scrittore secentesco, si comprende lo sfarzo della dimora: “Si ammirano pitture nuove e da noi sconosciute, che dalle più lontane regioni dell’India, dopo lunghi viaggi di terra e di mare, vennero portate a gente più educata. Superano tuttavia la bellezza di tutte le Grazie, Cerere e Venere, rappresentate in un unico quadro, e il compagno di questa, il Padre Libero…”. Attualmente vi ha sede la Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio.
Un Concerto Sull’acqua Nel Meraviglioso Scenario Del Lago
Lasciati trasportare dalla musica e dal suo fluire
